Two games I play when I go alone around Milan

I don’t like Milan: for me, coming from Genoa, it’s a city too stressing, overcrowded and dispersive. Usually I see it in the short lapse of time from my arrive in the Central Station to the departing of the bus for Bergamo, from where Ryanair flights leave, and viceversa: just the time of a cigarette.
Howevere, it happens sometime that I have to go there for work (like occurred on wednesday) and so I have to pass some hours in that metropolitan chaos. I don’t like the lack of personal distance between people, the impossibility of walk in a straight line because of the crowd everywhere, I like even less the smog that glues on my body making me feel dirty even if I had a shower two or three hours earlier. On the other hand, a thing that amuses me is to be a random person, to which people pay attention just for some seconds, then removing the memory completely from their mind. This lets you observe who is around better than in the more little cities to which I’m used, like Genoa or Belfast.
So to go in Milan is becoming every time a secret entertainment. Usually there are two things I do to keep myself busy:

Non amo Milano: per me, che sono di Genova, è una città troppo stressante, sovraffollata e dispersiva. Di solito la vedo nel breve lasso di tempo che passa dal mio arrivo in Stazione Centrale alla partenza del bus per Bergamo, da dove partono gli aerei Ryanair, e viceversa: giusto il tempo di una sigaretta e poi via.
Capita però a volte che io debba andarci per lavoro (come è successo mercoledì) e quindi qualche ora nel caos della metropoli non me la toglie nessuno. Non mi piace la mancanza di un bolla prossemica tra le persone, il non poter camminare in linea retta a causa della folla che si trova ovunque, ancor meno lo smog che mi si incolla addosso e mi fa sentire sporca anche se ho fatto una doccia solo due o tre ore prima. Una cosa che però mi diverte molto è l’essere una persona qualsiasi, alla quale la gente sembra fare caso per qualche secondo per poi rimuoverla completamente dalla propria testa. Questo permette di osservare chi si ha intorno molto di più che nelle città più piccole alle quali sono abituata, come Genova o Belfast.
Ecco quindi che andare a Milano si tramuta ogni volta in un segreto divertimento. Di solito ci sono due cose che faccio per tenermi occupata:

1. To observe people seated in front of me in the subway, memorizing the more details I can, to draw then the scene when I’m home or on the train to Genoa. These below are those of my back trip to the Central Station on wednesday:

1. Osservare le persone sedute di fronte a me in metro, memorizzando il maggior numero di particolari possibili, per poi disegnarle una volta a casa o sul treno nel viaggio sino a Genova. Queste qui sotto sono quelle del mio viaggio di ritorno in Stazione Centrale mercoledì:

milan_subway

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How to Travel: qualche consiglio sui bagagli per volare con Ryanair e le Compagnie Low Cost

[Italian post] *This post is written in italian for a reason: I read long time ago an article about the difficulties of italian people traveling with Low cost companies, and in my travels I saw that’s kinda true. Yes, there are rules that for some reason we find difficult to follow due to our *in good faith* lack of precision (on the other hand, low cost companies I’m talking about are irish, and I know from my boyfriend how much they can be precise following procedures), but it’s not really a mission impossible…I mean, I’m messy and chaotic, but I do it 😉

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Negli ultimi due anni mi sono ritrovata spesso a viaggiare e volare, soprattutto sulla tratta Italia-Irlanda, ed ovviamente, non disponendo di grandi risorse economiche, Ryanair ed Aer Lingus sono al momento le mie migliori amiche. Sì, iniziate a tremare: sto parlando di Compagnie Aeree Low Cost, il terrore degli italiani e non solo.

Premettendo che non sono immune all’ansia pre-partenza legata al peso dei bagagli, al caos dei trasporti, ai check-in in volata, devo però dire che con un po’ di sana organizzazione e tanto fatalismo, le ansie si limitano (e le spese anche!). Dopotutto, se vogliamo viaggiare spesso e non abbiamo a disposizione un conto in banca illimitato, dobbiamo adattarci.
Poiché dire che ne ho viste di belle è limitativo, proverò ad aiutare tutti coloro che sono come me completamente allo sbaraglio nel mondo dei viaggi ad uscire *se non vincenti* almeno un po’ meno ammaccati dall’esperienza di volo.

Oggi vi parlo del problema più comune (soprattutto, ma non solo) con le compagnie Low Cost: i bagagli. Ecco qualche consiglio su cosa tenere a mente prima e durante il viaggio: Continue reading