MOVIE: “Blue Valentine” – Derek Cianfrance (2010)

MOVIE: “Blue Valentine” – Derek Cianfrance (2010) I’m not a great fan of romantic movies, but for some reason I wanted to watch this. Probably it was because of the title, that is the same of a great Tom Waits’ … Continue reading

Stephen – Watercolour

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Suddenly wake up in the middle of a short sleep and draw. To see him is sense, to draw him is like to caress every line of his beautiful face.

Svegliarsi all’improvviso nel mezzo di un sonno breve. Vederlo è senso, disegnarlo è come accarezzare ogni linea del suo bellissimo volto.

Love has no size.

Love has no size and it’s not a matter of weight on the scale. This is what Stephen taught me when we met. I’ve never been  one of those women obsessed with their own weight or with their appearence and I passed way more time cultivating what I have inside instead of what’s outside. Despite that, I found I have some basic manias, results of my social and cultural background, that had been given for granted and so every day worked in silence inside me, regulating the satisfaction and perception I had of myself.
In Italy we have a real obsession for physical shape: the majority of people I know, women or men, single or in a couple, are continously in diet. To have some chilogram too much is perceived as an obstacle to other people liking you and a lack of love toward yourself. There are then many other requisites, but that’s pretty strong, especially if you are a woman. In part it’s a question of tastes, but most of all it’s a consequence of aesthetic stereotypes that every day are given us from society and media, and with which, in time, unwittingly we grow.
One of the things that struck me more when I visited Northern Ireland for the first time, was the absence of this element: men, but even more women, are more free and the physical shape has really not so much importance. Some chilo too much is not an oppressive problem that prevents you to find a boyfriend or banish you in the club’s corner when you go out with friends. Character, intelligence and congeniality are the true important things, and even another kind of beauty, that takes its strenght from the person and not from the shell.
And Stevie thinks exactly the same way: not only he taught me to be more open toward people, but even to feel better with myself. If him, that is one of my favourite people in the world, loves me as I am, why should I worry about other things? To be ourselves is the sexiest thing we can do 😉

L’amore non ha taglia, non è una questione di chili sulla bilancia. Questo è quello che mi ha insegnato Stephen dacché ci siamo conosciuti. Non sono mai stata una di quelle donne ossessionate dal proprio peso o dall’aspetto fisico ed ho passato decisamente più tempo a coltivare quel che ho dentro rispetto a ciò che è fuori. Ciò nonostante mi sono resa conto di alcune manie che avevo di base, provenienti dal mio background culturale e sociale che davo assolutamente per scontate, che lavoravano in silenzio ogni giorno regolando la soddisfazione e la percezione che avevo di me stessa.
In Italia abbiamo una vera e propria fissazione per la forma fisica: la maggior parte delle persone che conosco, siano donne o uomini, single o in coppia, sono continuamente a dieta. L’avere qualche chilo in più viene percepito come un ostacolo al piacere agli altri ed una mancanza di amore verso se stessi. Ci sono poi tanti altri fattori, ma quello è davvero forte, soprattutto se sei una donna. In parte è una questione di gusti, ma per lo più è una conseguenza degli stereotipi estetici che ci vengono dati in pasto ogni giorno dalla società e dai media e con i quali, nel tempo, inconsapevolmente cresciamo.
Una delle cose che mi hanno colpita di più quando per la prima volta ho visitato l’Irlanda del Nord, è stata la mancanza di questo fattore: gli uomini, ma soprattutto le donne, sono più liberi ed il fisico ha davvero poca importanza. Qualche chilo in più non è un opprimente problema che ti impedisce di trovare un compagno o ti relega in un angolo del locale quando esci con gli amici. Carattere, intelligenza e simpatia la fanno da padroni, ed anche un altro genere di bellezza, che prende la propria forza dalla persona e non dall’involucro.
E Stevie la pensa esattamente così: non solo mi ha insegnato ad essere più aperta verso chi mi sta intorno, ma anche a sentirmi meglio con me stessa. Se lui, che è una delle mie persone preferite al mondo, mi ama per come sono, perché dovrei farmi altri problemi? Essere se stessi è la cosa più sexy che si possa fare 😉

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Two years…of many ♥

Today is my second anniversary with Stephen. Two years of long distance story, after meeting in a video game: if it wasn’t true, it’d be too much absurd.

It’s been hard to arrive to here: long times apart are not well known to make a relationship stable and without problems.

But he taught me the meaning of love. He’s my wonder everyday, from when we wake up to when we go to bed. It’s like this from two years and still is the same as the first day.

Oggi è il mio secondo anniversario con Stephen. Due anni di storia a distanza dopo esserci incontrati in un videogame: se non fosse vero, suonerebbe troppo assurdo.

Arrivare sin qui è stato difficle: l’essere distanti per lunghi periodi non è una cosa conosciuta nel rendere una relazione stabile e senza problemi.

Ma lui mi ha insegnato il significato della parola “amore. E’ la mia meraviglia ogni giorni, da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire. E’ così da due anni ed è comunque come se fosse il primo giorno.

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We met the first time after months we were talking, as first as friends, the last times as something more. We decided to meet in a land that wasn’t Italy or Ireland, so none of us was feeling more home than the other, and we chose London. It seemed easy for both: Stevie was already ok with traveling alone, and, even if it was the first time I was flying, I had a direct flight from Genova to London. Unluckily the 4th November of two years ago was the day of the last big flood we had in my city: it took me 12 hours to get to London, and instead of departing from Genova at the end I had to depart from Milano Malpensa. I’m not telling here all the hell that happened to me in those 12 hours, only I was lucky enough to meet a woman that helped me a lot. And she did that also for a weird motivation: she, like me, was going to London to meet her boyfriend…an english man that she met on the web and with whom she was together from years 😉
By the way, I arrived in London at 11p.m.; since I was in the wrong airport, I had to take a night bus to another place, without understanding a word of what people were saying to me. After a hour I finally arrived at the right airport where I had to meet with Stephen. Even if in the morning I dressed all nice, after 12 hours of traveling I was a complete mess, but he saw me and told “You are beautiful” (I know he was lying, but still… 😀 ). Then he took my bag and we went to call a taxi hand in hand. Like we were together the day before. Like we knew each other from years.

Ci siamo incontrati la prima volta dopo mesi di chiacchierate sul web, all’inizio come amici, negli ultimi tempi come qualcosa di più. Abbiamo deciso di farlo in una terra che non fosse nè l’Italia nè l’Irlanda, così che nessuno dei due si sentisse più a casa dell’altro, così la scelta è ricaduta su Londra.  Sembrava molto semplice per entrambi: Stevie aveva già viaggiato da solo e, anche se per me era la prima volta che prendevo un aereo, avrei preso un volo diretto Genova – Londra. Sfortunatamente il 4 Novembre di due anni fa ci fu la più grave alluvione degli ultimi anni nella mia città: mi ci vollero 12 ore per arrivare a Londra, ed invece di partire da Genova alla fine dovetti partire da Milano Malpensa. Non sto a raccontare tutti i casini che mi accaddero in quelle 12 ore, dico solo che fui abbastanza fortunata da incontrare una signora che mi aiutò moltissimo. E lo fece anche per una motivazione particolare: quella signora, come me, stava andando a Londra ad incontrare il suo compagno…un uomo inglese incontrato sul web e con il quale stava da anni 😉Comunque arrivai a Londra alle 23.00; visto che ero nell’aeroporto sbagliato dovetti prendere un autobus notturno (tutto ciò capendo pochissimo di quel che la gente intorno a me diceva). Dopo un’ora finalmente arrivai all’aeroporto giusto, quello nel quale avevo appuntamento con Stevie (che a quel punto mi aspettava da un’infinità). Anche se al mattino ero partita tutta vestita carina, dopo 12 ore in viaggio ero in uno stato pietoso; ma lui mi vide e disse “sei bellissima” (lo so che stava mentendo spudoratamente, ma comunque… 😀 ). Quindi prese la mia valigia ed andammo a cercare un taxi mano nella mano. Come fossimo stati insieme il giorno prima. Come ci conoscessimo da anni.

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Qui giace l’amore…

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“Qui giace l’amore, che lega anche dopo la morte”

Love never dies ♡

Monumental Cemetery of Staglieno – Genova, Italia

20th September 2013