Kisses and goodbyes – Thoughts on more than two years in a long distance relationship

I’m bad at remember times and anniversaries, but I know me and Stevie now are around 2 years and a half together. And yes, for those who are here for the first time, it’s a long distance relationship: I’m in … Continue reading

I hate long distance relationships.

This blog, even not being limited to it, talks about my life between two countries thanks and due to the long distance relationship with my boyfriend. So you would expect anything but my complaining on this topic. But I’m actually in a bad mood, so I confess: there are those days (and nights) that I hate to have a long distance relationship. Let’s say it direct: sometimes it’s frustrating, and I say it from the heart. Then, for the time remaining, I bless the moment we met and, since of the truly incredible way it happened, I think destiny had exactly this in store for me.
Here is a short list of the things I hate about having a long distance relationship, I think who knows what I’m talking about will agree:

Questo blog, pur non limitandosi a ciò, parla della mia vita tra due nazioni grazie ed a causa della relazione a distanza con il mio compagno. Ergo vi aspettereste di tutto, meno che delle lamentele su questo tema. Ma si dà il caso io sia di cattivo umore, quindi confesso: ci sono quei giorni (e notti) nei quali odio avere una relazione a distanza. Diciamola in breve: ogni tanto è frustrante, e lo dico dal cuore. Poi per il resto del tempo benedico il momento in cui ci siamo incontrati e, visto il modo davvero incredibile in cui è successo, penso il destino avesse proprio questo in serbo per me.
Ecco una breve lista delle cose che detesto dell’avere una relazione a distanza, credo chi conosce la situazione da vicino concorderà:

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The “see-you-soon” without actually knowing if it will be soon
– Like this time, many other: to say bye promising to see each other we’ll be together again soon, without having a precise date in which it will happen. That date, a simple, common number, means we can at least seize on something, a countdown, an end to loneliness. Otherwise, until date to be set, the situation smells irremediably of goodbye.

Gli arrivederci senza sapere effettivamente quando ci si riverdà – Come questa volta, tante altre: salutarsi promettendosi di rivedersi presto, senza però avere una data precisa nella quale accadrà. Quella data, un semplice, comunissimo numero, significa potersi appigliare a qualcosa, un conto alla rovescia, una fine della solitudine. Altrimenti, sino a data da destinarsi, la situazione puzza irrimediabilmente di addio.

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The week ends – If there’s a hard moment, it is when you have time to rest, go out, think. It’s when we fight more. Me, in a country with my friends. Him, in another country with his mates. Times never fitting even for a decent call on Skype. To feel yourself set aside for a party a bit longer, another beer, a chat with strangers. The continue paranoia of not being important enough, of not having enough attentions.

I fine settimana– Se c’è un momento difficile è proprio quando si ha il tempo di riposare, di uscire, di pensare. E’ quando litighiamo di più. Io da una parte, con i miei amici; lui, dall’altra con i suoi. Tempistiche che non combaciano mai neppure per una chiamata decente su Skype. Sentirsi accantonati per una serata un po’ più lunga, ancora una birra, chiacchiere con estranei. La continua paranoia di non essere abbastanza importanti, di non avere abbastanza attenzioni. Continue reading

Two years…of many ♥

Today is my second anniversary with Stephen. Two years of long distance story, after meeting in a video game: if it wasn’t true, it’d be too much absurd.

It’s been hard to arrive to here: long times apart are not well known to make a relationship stable and without problems.

But he taught me the meaning of love. He’s my wonder everyday, from when we wake up to when we go to bed. It’s like this from two years and still is the same as the first day.

Oggi è il mio secondo anniversario con Stephen. Due anni di storia a distanza dopo esserci incontrati in un videogame: se non fosse vero, suonerebbe troppo assurdo.

Arrivare sin qui è stato difficle: l’essere distanti per lunghi periodi non è una cosa conosciuta nel rendere una relazione stabile e senza problemi.

Ma lui mi ha insegnato il significato della parola “amore. E’ la mia meraviglia ogni giorni, da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire. E’ così da due anni ed è comunque come se fosse il primo giorno.

love

We met the first time after months we were talking, as first as friends, the last times as something more. We decided to meet in a land that wasn’t Italy or Ireland, so none of us was feeling more home than the other, and we chose London. It seemed easy for both: Stevie was already ok with traveling alone, and, even if it was the first time I was flying, I had a direct flight from Genova to London. Unluckily the 4th November of two years ago was the day of the last big flood we had in my city: it took me 12 hours to get to London, and instead of departing from Genova at the end I had to depart from Milano Malpensa. I’m not telling here all the hell that happened to me in those 12 hours, only I was lucky enough to meet a woman that helped me a lot. And she did that also for a weird motivation: she, like me, was going to London to meet her boyfriend…an english man that she met on the web and with whom she was together from years 😉
By the way, I arrived in London at 11p.m.; since I was in the wrong airport, I had to take a night bus to another place, without understanding a word of what people were saying to me. After a hour I finally arrived at the right airport where I had to meet with Stephen. Even if in the morning I dressed all nice, after 12 hours of traveling I was a complete mess, but he saw me and told “You are beautiful” (I know he was lying, but still… 😀 ). Then he took my bag and we went to call a taxi hand in hand. Like we were together the day before. Like we knew each other from years.

Ci siamo incontrati la prima volta dopo mesi di chiacchierate sul web, all’inizio come amici, negli ultimi tempi come qualcosa di più. Abbiamo deciso di farlo in una terra che non fosse nè l’Italia nè l’Irlanda, così che nessuno dei due si sentisse più a casa dell’altro, così la scelta è ricaduta su Londra.  Sembrava molto semplice per entrambi: Stevie aveva già viaggiato da solo e, anche se per me era la prima volta che prendevo un aereo, avrei preso un volo diretto Genova – Londra. Sfortunatamente il 4 Novembre di due anni fa ci fu la più grave alluvione degli ultimi anni nella mia città: mi ci vollero 12 ore per arrivare a Londra, ed invece di partire da Genova alla fine dovetti partire da Milano Malpensa. Non sto a raccontare tutti i casini che mi accaddero in quelle 12 ore, dico solo che fui abbastanza fortunata da incontrare una signora che mi aiutò moltissimo. E lo fece anche per una motivazione particolare: quella signora, come me, stava andando a Londra ad incontrare il suo compagno…un uomo inglese incontrato sul web e con il quale stava da anni 😉Comunque arrivai a Londra alle 23.00; visto che ero nell’aeroporto sbagliato dovetti prendere un autobus notturno (tutto ciò capendo pochissimo di quel che la gente intorno a me diceva). Dopo un’ora finalmente arrivai all’aeroporto giusto, quello nel quale avevo appuntamento con Stevie (che a quel punto mi aspettava da un’infinità). Anche se al mattino ero partita tutta vestita carina, dopo 12 ore in viaggio ero in uno stato pietoso; ma lui mi vide e disse “sei bellissima” (lo so che stava mentendo spudoratamente, ma comunque… 😀 ). Quindi prese la mia valigia ed andammo a cercare un taxi mano nella mano. Come fossimo stati insieme il giorno prima. Come ci conoscessimo da anni.

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