View from a old window – Palazzo Ducale, Genova

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Doesn’t it seems that the window is from my book to the outside?
By the way, this is the view you can have from the second floor of Palazzo Ducale in Genova.

Pen and pencil on paper.

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Quitting smoking with drawing

Hello everyone! I’ve been away a bit, but mostly it’s because I had a lot of work and…I’m quitting smoking. It’s been 18 years from my first cigarette and I never tried to stop before. I like to smoke. So why stopping? Easy: some nights ago I woke up without breathing anymore. While I was sitting in the middle of the night in my bed trying to get air inside my lungs I thought that maybe was time to stop. At least to stop smoking so much (I work in my house, where I’m free to smoke. Then I live in this house also, so even in all the rest of time I’m free to smoke 😉 ).
As I was there alone and I finally started to breath again, I couldn’t smoke a cigarette to celebrate the fact of me being still alive; so, to calm down, I took my book and started to draw. Made me feel better, so I decided this will be my therapy. I’m drawing everything I find 🙂

Ciao a tutti! Sono stata via per un po’, ma ho avuto un sacco di lavoro e…sto smettendo di fumare. Sono passati ben 18 anni dalla mia prima sigaretta e non ho mai provato a smettere prima. Mi piace fumare. Quindi perché smettere? Facile: qualche notte fa mi sono svegliata e non respiravo più. Mentre sedevo nel letto, nel mezzo della notte, cercando di far entrare l’aria nei miei polmoni, ho pensato che forse il tempo di smettere è arrivato. Almeno è arrivato di certo quello di fumar meno (lavoro in casa, dove posso fumare. Poi, casualmente, ci vivo anche, e continuo anche nel resto del tempo a poter fumare 😉 ).
Mentre ero lì sola e finalmente il primo respiro tornava a riempirmi di ossigeno, non potevo fumarmi una sigaretta per celebrare il fatto di essere ancora viva; quindi, per calmarmi, presi il mio quaderno ed iniziai a disegnare. Mi sentii subito meglio, quindi decisi che sarebbe stata la mia terapia. Adesso disegno tutto quello che mi si para davanti 🙂

PicMonkey Collagel

1. My kitchen in Genova with Pappa, my cat (pen and felt tips) – 2. Spices and other stuff in my kitchen in Genova (pen and felt tips) – 3. Stevie’s grandparents’ kitchen table and spaghetti with mushroom in Lurgan (pen and felt tips) – 4. Animals from a Rob MacInnis photo (Karisma pencils and pen)

I read somewhere on the web that there are mainly four reasons for the cigarettes you smoke:
1. Hunger
2. Anger
3. Boredom
4. Loneliness

Incredibly I’m in diet, very angry at the situation in my house, and I pass a lot of time being bored from loneliness. It’s true: try to manage these four feelings in a different manner (maybe without eating a boar or punching someone) and you can do miracles. Well, at least I hope 😉

Ho letto da qualche parte sul web che ci sono principalmente quattro ragioni dietro alle sigarette che fumiamo:
1. Fame
2. Rabbia
3. Noia
4. Solitudine

Incredibilmente al momento sono a dieta, molto arrabbiata per la situazione che ho in casa, e passo molto tempo annoiata per la solitudine. E’ vero: provate a gestire questi quattro sentimenti in modo diverso (magari senza mangiare un cinghiale o prendere a pugni qualcuno) e farete miracoli. Beh, almeno spero 😉

Boccadasse – Genova

While I was wandering in the web I found this beautiful photo (unluckily the copyright was not specified, so if you know who is the author write me to add it, please) of my city, that made me dream with my eyes open: the colours, the sea, the atmosphere…or better: one of the many atmospheres that you can breathe in different spots of Genoa. I am born here, but above all my soul here was moulded, there’s no doubt. Of sea and wind, of infinite horizon and stones, of colours  and scents, of sweetness and roughness.
♡

Mentre vagavo per il web ho trovato questa foto bellissima (purtroppo non era indicato il copyright, quindi se doveste sapere di chi sia scrivetemi pure per aggiungerlo) della mia città, che mi ha fatta sognare ad occhi aperti: i colori, il mare, l’atmosfera…o meglio: una delle tante atmosfere che si possono respirare in diversi punti di Genova. Qui sono nata, ma soprattutto è stata forgiata la mia anima, non c’è dubbio. Di mare e vento, di orizzonte infinito e pietre, di colori ed odori, di dolcezza ed asprezza.
♡

Boccadasse - Genova

Boccadasse – Genova

Two games I play when I go alone around Milan

I don’t like Milan: for me, coming from Genoa, it’s a city too stressing, overcrowded and dispersive. Usually I see it in the short lapse of time from my arrive in the Central Station to the departing of the bus for Bergamo, from where Ryanair flights leave, and viceversa: just the time of a cigarette.
Howevere, it happens sometime that I have to go there for work (like occurred on wednesday) and so I have to pass some hours in that metropolitan chaos. I don’t like the lack of personal distance between people, the impossibility of walk in a straight line because of the crowd everywhere, I like even less the smog that glues on my body making me feel dirty even if I had a shower two or three hours earlier. On the other hand, a thing that amuses me is to be a random person, to which people pay attention just for some seconds, then removing the memory completely from their mind. This lets you observe who is around better than in the more little cities to which I’m used, like Genoa or Belfast.
So to go in Milan is becoming every time a secret entertainment. Usually there are two things I do to keep myself busy:

Non amo Milano: per me, che sono di Genova, è una città troppo stressante, sovraffollata e dispersiva. Di solito la vedo nel breve lasso di tempo che passa dal mio arrivo in Stazione Centrale alla partenza del bus per Bergamo, da dove partono gli aerei Ryanair, e viceversa: giusto il tempo di una sigaretta e poi via.
Capita però a volte che io debba andarci per lavoro (come è successo mercoledì) e quindi qualche ora nel caos della metropoli non me la toglie nessuno. Non mi piace la mancanza di un bolla prossemica tra le persone, il non poter camminare in linea retta a causa della folla che si trova ovunque, ancor meno lo smog che mi si incolla addosso e mi fa sentire sporca anche se ho fatto una doccia solo due o tre ore prima. Una cosa che però mi diverte molto è l’essere una persona qualsiasi, alla quale la gente sembra fare caso per qualche secondo per poi rimuoverla completamente dalla propria testa. Questo permette di osservare chi si ha intorno molto di più che nelle città più piccole alle quali sono abituata, come Genova o Belfast.
Ecco quindi che andare a Milano si tramuta ogni volta in un segreto divertimento. Di solito ci sono due cose che faccio per tenermi occupata:

1. To observe people seated in front of me in the subway, memorizing the more details I can, to draw then the scene when I’m home or on the train to Genoa. These below are those of my back trip to the Central Station on wednesday:

1. Osservare le persone sedute di fronte a me in metro, memorizzando il maggior numero di particolari possibili, per poi disegnarle una volta a casa o sul treno nel viaggio sino a Genova. Queste qui sotto sono quelle del mio viaggio di ritorno in Stazione Centrale mercoledì:

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Halloween in Derry – Pt. 1: an abandoned room

This year we had the possibility to pass Halloween in Derry, thanks to a friend of Stephen that lives there and gave us a free room in his house.

So we departed with some other friends the 31th morning to arrive in the city in the afternoon. I was very happy to go to a new place in Northern Ireland, and Stevie always wanted to show me Derry, where he passed his university years. Also, I wanted to go there from when I read the book “Under the black flag” by David Cordingly , where it was written about pirates punished in Londonderry (I don’t know why this particular remained in my mind).

Quest’anno abbiamo avuto la possibilità di passare Halloween a Derry grazie ad un amico di Stephen che vive lì e ci ha permesso di stare in una stanza libera in casa sua.

Siamo quindi partiti con altri amici il 31 mattina per arrivare in città nel pomeriggio. Ero molto felice di visitare un posto nuovo in Irlanda del Nord, e Stevie voleva portarmi a Derry da molto tempo visto che si tratta della città dove ha passato i suoi anni universitari. In più, desideravo visitarla da quando lessi il libro Storia della Pirateria” di David Cordingly, dove si parlava di pirati puniti proprio a Londonderry (chissà perché questo particolare mi era rimasto impresso in mente).

I already shown you something about the travel, that from here took circa 3 hours with the train (with stops Lurgan-Belfast, Belfast-Derry), in some previous posts:

Vi ho già mostrato qualcosa a proposito del viaggio, che da qui è durato circa 3 ore in treno (con fermate Lurgan-Belfast, Belfast-Derry), in qualche post precedente:

Arrived in Derry we went around the city, mostly to reach Stephen’s friend home, that is at the back of University of Ulster (called by everyone even “Hogwarts” ♥ ).

Arrivati a Derry abbiamo fatto un giro per la città, più che altro per raggiungere la casa dell’amico di Stephen, che si trova proprio dietro la University of Ulster (da tutti chiamata anche “Hogwarts” ♥ ).

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University of Ulster – Photo: Web (unluckily I couldn’t get a good photo of the place)

Differently from the other places in N.I. I’ve been, Derry is a city with a lot of hills to “climb” to go everywhere…so, even if I’m used to it living in Genoa, I was pretty happy when we finally arrived to the house 😉

Diversamente dagli altri luoghi in Irlanda del Nord in cui sono stata, Derry è una città con un sacco di salite da “scalare”…quindi, anche se ci sono abituata abitando a Genova, sono stata molto felice quando siamo finalmente arrivati alla casa 😉

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This is just a random Derry house with a hill. I loved the colours of the landscape.

I have to write some notes on the room in which we have been hosted: as first thing, it’s a room part of a shared house, occupied mostly by ex students. We could stay in it because the guy that was living there left the house a week before our coming, and the disorder you can see it’s because of the moving not ended yet. Said this, I took these photos because I loved this place as I stepped inside: I have a passion for abandoned places and it seemed really to sleep in a ghost house. Plus, looking at my bag on the ground in the middle of that mess, open and full of books to read and tissues to cry, I found something poetic that is difficult to explain. Like if, at the end, this strange life that I’m living in last months it’s not really bad, or at least is anyway part of something I couldn’t miss during my personal story.

Devo scrivere qualche appunto sulla stanza nella quale siamo stati ospitati: innanzi tutto si tratta di una camera all’interno di una casa comune, occupata per lo più da ex studenti. La abbiamo avuta a disposizione perché il ragazzo che ci abitava aveva lasciato la casa una settimana prima, ed il disordine che vedete è a causa del trasloco ancora in atto. Detto ciò, non nego di aver scattato queste foto perché ho adorato la stanza dacché vi sono entrata: ho una passione per i luoghi abbandonati e sembrava davvero di dormire in una casa fantasma. Inoltre, guardando la mia valigia per terra, nel mezzo del disordine, aperta e piena di libri da leggere e fazzoletti per piangere, ci ho trovato qualcosa di poetico che è molto difficile spiegare. Come se, alla fine, questa vita strana che sto vivendo negli ultimi mesi non sia niente male, o almeno sia comunque qualcosa della quale non potevo fare a meno durante la mia storia personale.

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The view from our window

Two years…of many ♥

Today is my second anniversary with Stephen. Two years of long distance story, after meeting in a video game: if it wasn’t true, it’d be too much absurd.

It’s been hard to arrive to here: long times apart are not well known to make a relationship stable and without problems.

But he taught me the meaning of love. He’s my wonder everyday, from when we wake up to when we go to bed. It’s like this from two years and still is the same as the first day.

Oggi è il mio secondo anniversario con Stephen. Due anni di storia a distanza dopo esserci incontrati in un videogame: se non fosse vero, suonerebbe troppo assurdo.

Arrivare sin qui è stato difficle: l’essere distanti per lunghi periodi non è una cosa conosciuta nel rendere una relazione stabile e senza problemi.

Ma lui mi ha insegnato il significato della parola “amore. E’ la mia meraviglia ogni giorni, da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire. E’ così da due anni ed è comunque come se fosse il primo giorno.

love

We met the first time after months we were talking, as first as friends, the last times as something more. We decided to meet in a land that wasn’t Italy or Ireland, so none of us was feeling more home than the other, and we chose London. It seemed easy for both: Stevie was already ok with traveling alone, and, even if it was the first time I was flying, I had a direct flight from Genova to London. Unluckily the 4th November of two years ago was the day of the last big flood we had in my city: it took me 12 hours to get to London, and instead of departing from Genova at the end I had to depart from Milano Malpensa. I’m not telling here all the hell that happened to me in those 12 hours, only I was lucky enough to meet a woman that helped me a lot. And she did that also for a weird motivation: she, like me, was going to London to meet her boyfriend…an english man that she met on the web and with whom she was together from years 😉
By the way, I arrived in London at 11p.m.; since I was in the wrong airport, I had to take a night bus to another place, without understanding a word of what people were saying to me. After a hour I finally arrived at the right airport where I had to meet with Stephen. Even if in the morning I dressed all nice, after 12 hours of traveling I was a complete mess, but he saw me and told “You are beautiful” (I know he was lying, but still… 😀 ). Then he took my bag and we went to call a taxi hand in hand. Like we were together the day before. Like we knew each other from years.

Ci siamo incontrati la prima volta dopo mesi di chiacchierate sul web, all’inizio come amici, negli ultimi tempi come qualcosa di più. Abbiamo deciso di farlo in una terra che non fosse nè l’Italia nè l’Irlanda, così che nessuno dei due si sentisse più a casa dell’altro, così la scelta è ricaduta su Londra.  Sembrava molto semplice per entrambi: Stevie aveva già viaggiato da solo e, anche se per me era la prima volta che prendevo un aereo, avrei preso un volo diretto Genova – Londra. Sfortunatamente il 4 Novembre di due anni fa ci fu la più grave alluvione degli ultimi anni nella mia città: mi ci vollero 12 ore per arrivare a Londra, ed invece di partire da Genova alla fine dovetti partire da Milano Malpensa. Non sto a raccontare tutti i casini che mi accaddero in quelle 12 ore, dico solo che fui abbastanza fortunata da incontrare una signora che mi aiutò moltissimo. E lo fece anche per una motivazione particolare: quella signora, come me, stava andando a Londra ad incontrare il suo compagno…un uomo inglese incontrato sul web e con il quale stava da anni 😉Comunque arrivai a Londra alle 23.00; visto che ero nell’aeroporto sbagliato dovetti prendere un autobus notturno (tutto ciò capendo pochissimo di quel che la gente intorno a me diceva). Dopo un’ora finalmente arrivai all’aeroporto giusto, quello nel quale avevo appuntamento con Stevie (che a quel punto mi aspettava da un’infinità). Anche se al mattino ero partita tutta vestita carina, dopo 12 ore in viaggio ero in uno stato pietoso; ma lui mi vide e disse “sei bellissima” (lo so che stava mentendo spudoratamente, ma comunque… 😀 ). Quindi prese la mia valigia ed andammo a cercare un taxi mano nella mano. Come fossimo stati insieme il giorno prima. Come ci conoscessimo da anni.

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Taverna del Pirata – Camogli (Genova)

I love this tavern: it’s pirate themed and full (and I mean FULL) of weird things everywhere. I found it casually some years ago and I fell in love. It’s in Via San Fortunato 8, in the beautiful Camogli. Taverna … Continue reading