I hate long distance relationships.

This blog, even not being limited to it, talks about my life between two countries thanks and due to the long distance relationship with my boyfriend. So you would expect anything but my complaining on this topic. But I’m actually in a bad mood, so I confess: there are those days (and nights) that I hate to have a long distance relationship. Let’s say it direct: sometimes it’s frustrating, and I say it from the heart. Then, for the time remaining, I bless the moment we met and, since of the truly incredible way it happened, I think destiny had exactly this in store for me.
Here is a short list of the things I hate about having a long distance relationship, I think who knows what I’m talking about will agree:

Questo blog, pur non limitandosi a ciò, parla della mia vita tra due nazioni grazie ed a causa della relazione a distanza con il mio compagno. Ergo vi aspettereste di tutto, meno che delle lamentele su questo tema. Ma si dà il caso io sia di cattivo umore, quindi confesso: ci sono quei giorni (e notti) nei quali odio avere una relazione a distanza. Diciamola in breve: ogni tanto è frustrante, e lo dico dal cuore. Poi per il resto del tempo benedico il momento in cui ci siamo incontrati e, visto il modo davvero incredibile in cui è successo, penso il destino avesse proprio questo in serbo per me.
Ecco una breve lista delle cose che detesto dell’avere una relazione a distanza, credo chi conosce la situazione da vicino concorderà:

002_12
The “see-you-soon” without actually knowing if it will be soon
– Like this time, many other: to say bye promising to see each other we’ll be together again soon, without having a precise date in which it will happen. That date, a simple, common number, means we can at least seize on something, a countdown, an end to loneliness. Otherwise, until date to be set, the situation smells irremediably of goodbye.

Gli arrivederci senza sapere effettivamente quando ci si riverdà – Come questa volta, tante altre: salutarsi promettendosi di rivedersi presto, senza però avere una data precisa nella quale accadrà. Quella data, un semplice, comunissimo numero, significa potersi appigliare a qualcosa, un conto alla rovescia, una fine della solitudine. Altrimenti, sino a data da destinarsi, la situazione puzza irrimediabilmente di addio.

002_22
The week ends – If there’s a hard moment, it is when you have time to rest, go out, think. It’s when we fight more. Me, in a country with my friends. Him, in another country with his mates. Times never fitting even for a decent call on Skype. To feel yourself set aside for a party a bit longer, another beer, a chat with strangers. The continue paranoia of not being important enough, of not having enough attentions.

I fine settimana– Se c’è un momento difficile è proprio quando si ha il tempo di riposare, di uscire, di pensare. E’ quando litighiamo di più. Io da una parte, con i miei amici; lui, dall’altra con i suoi. Tempistiche che non combaciano mai neppure per una chiamata decente su Skype. Sentirsi accantonati per una serata un po’ più lunga, ancora una birra, chiacchiere con estranei. La continua paranoia di non essere abbastanza importanti, di non avere abbastanza attenzioni. Continue reading

Advertisements