Mussenden Temple and Downhill Demesne


At only 10 minutes walking from the Hostel (it’s on a hill, get prepared 😉 ) there’s the beautiful Downhill Demesne, one of the most appreciated and photographed places in Ireland (I read this somewhere). When you arrive with the taxi to the Hostel you can already have a taste of  what you’ll see: from the main road you can see some of the monuments. The taxi driver told us to be carefull: it seems that a friend of him fell (or she jumped, it was not clear) from the cliff of Mussenden Temple.
Downhill Demesne date back at 1772, year in which Frederick Hervey, Bishop of Derry, started his building project. He choose this hill on a cliff by the ocean to build a majestic house (Downhill Palace), a library (Mussenden Temple), a summer house for his daugther (Belvedere) and the Mausoleum dedicated to his brother George.

A solo 10 minuti di strada a piedi dall’Ostello (è salita, preparatevi psicologicamente 😉 ) c’è la bellissima Tenuta di Downhill, uno dei luoghi più apprezzati e fotografati d’Irlanda (così ho letto da qualche parte). Già arrivand0 col taxi all’Ostello avevamo avuto un assaggio di cosa ci aspettava: dalla strada principale si possono osservare alcuni monumenti. Il tassista si raccomandò di fare attenzione: sembrerebbe una sua amica sia caduta (o si sia gettata, non è chiaro) dalla scogliera del Tempio di Mussenden.
La tenuta di Downhill risale al 1772, anno in cui Frederick Hervey, Vescovo di Derry, iniziò i lavori. Egli scelse questa collina a picco sull’Oceano per costruire una maestosa casa (Downhill Palace), una biblioteca (Mussenden Temple), una casetta estiva per la figlia (il Belvedere) ed il Mausoleo dedicato al fratello George.

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Map of Mussenden Temple and Downhill Demesne

Before showing you what we saw, two tips on the clothes to wear if you want to go visit these places, especially if you do it in winter like us:
– comfortable, waterproof and strong shoes. You’ll walk on footpats ad well as on paths in the middle of the fields or in stones. There’s a lot of mud and often it’s marshy.
– warm clothes, hats or ear bands. Tie your hair if you have it long. It seems in Dwonhill the wind is something permanent: it comes from the ocean, it’s cold and very, very strong.
Here is how we went out:

Prima di mostrarvi cosa abbiamo visto, due consigli sul vestiario se volete andare a visitare questi luoghi, soprattutto se lo fate come noi d’inverno:
– scarpe comode, impermeabili e resistenti. Camminerete su strade di terra, ma anche su sentieri in mezzo ai campi o alle pietre. Molto fango e terreno spesso acquitrinoso.
– vestiti pesanti, cappello o fasce per le orecchie. Legate i capelli se li avete lunghi. Sembrerebbe che a Downhill il vento sia una costante: arriva dall’oceano, è freddo e molto, molto forte.
Ecco come ci siamo preparati noi:

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Muffled like this we started our visit. We entered the demesne from the Lion’s Gate, that originally, in 1780, was the main entrance (the other one, the Bishop’s Gate, was built lately to replace the first one); despite of the name, the statues on the gate are not lions, but mastiffs, dogs that the bishop loved particularly (so much to let them free in his house and properties):

Così imbacuccati abbiamo iniziato la nostra visita. Siamo entrati nella tenuta dalla Porta dei Leoni, Lion’s Gate, che originariamente, nel 1780, era l’entrata principale (l’altra, la Porta del Vescovo, “Bishop’s Gate”, è stata costruita in seguito a rimpiazzare la prima); nonostante il nome, le statue sull’ingresso non rappresentano leoni, bensì mastini, cani che il vescovo amava particolarmente (così tanto da lasciarli liberi in casa e nelle sue proprietà):

Lion's Gate - Downhill Demesne

Lion’s Gate – Downhill Demesne

From here the scenery is already incredible: just as you pass the Lion’s Gate, right on the top of the hill you can see Downhill’s Palace ruins.

Da qui lo spettacolo è già incredibile: appena varcata la Porta dei Leoni, proprio in cima alla collina si possono vedere le rovine di Downhill Palace.

Downhill Palace from the Lion's Gate

Downhill Palace from the Lion’s Gate

We climb the hill to the palace.
Downhill Palace was built around 1774 as the Bishop’s residence. It a very vast building and the life inside was rich and luxurious: there was food and wine in great quantity and all the walls had frescos. In the room you could admire art that the Bishop took back from his travels in foreign countries,between them Italy, from where came works of Tintoretto and Raphael and roman marbles.
The Palace was lived in until 1922, then used as billets for RAF people. Lately it was sold and then fell in ruin.

Ci dirigiamo dunque verso il palazzo.
Il Palazzo di Downhill è stato costruito intorno al 1774 come residenza del Vescovo. Si tratta di una costruzione davvero estesa, ed a quanto pare la vita all’interno era ricca e sfarzosa: vi erano cibo e vino a volontà e tutti i muri erano affrescati. Nelle stanze era possibile ammirare le opere d’arte che il Vescovo aveva portato dai suoi viaggi in paesi esteri, tra cui l’Italia, dalla quale provenivano opere di Tintoretto e Raffaello e marmi romani.
Il Palazzo venne abitato sino al 1922, poi utilizzato durante la II Guerra Mondiale come alloggio per la Royal Air Force. In seguito venne venduto e cadde in rovina.

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It’s possible to go inside the ruins to roam between the open sky rooms of Downhill and to have a fragment of memory of the ancient splendour of the place.

E’ possibile entrare all’interno delle rovine per aggirarsi tra le stanze a cielo aperto di Downhill ed avere un frammento del ricordo dello sfarzo di un tempo.

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Right at the exit of the Palace you can see appearing the most famous attraction of the place: Mussenden Temple.

Proprio all’uscita del Palazzo ecco spuntare l’attrazione più famosa del luogo: il Tempio di Mussenden.

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But at this point, seeing other visitors, we decide to postpone the visit to the temple to enjoy it on our own. Where to go next?

Ma a questo punto, avvistati altri visitatori, decidiamo di postporre la visita al tempio per godercelo in solitudine. Dove andare?

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We opt for the Belvedere and we go east, randomly running into some sheep munching grass.

Optiamo per il Belvedere e ci dirigiamo quindi ad est, incontrando qui e là qualche pecora che bruca l’erba.

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The Belvedere is a little circular building over the Ocean; it was built for Mary, the Bishop’s daughter. As the name suggest, the view is really breath-taking, even if in winter is difficult to imagine someone sitting there for more than some minutes.

Il Belvedere è una piccola costruzione circolare che dà sull’Oceano; è stato costruito per Mary, la figlia del Vescovo. Come suggerisce il nome stesso, la vista è davvero mozzafiato, anche se d’inverno è difficile immaginare che qualcuno potesse sedervisi all’interno per più di qualche minuto.

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After Belvedere is the time for the Mausoleum, built on a hill on the south of the area. I admit that at this point, with the fading light and the wind growing, the only people in all the estate, surrounded by green fields and incredible sceneries, all the stories I read or I heard about fairies, leprechauns and banshees started to come back in my mind.
So when, walking to reach the Mausoleum…

Dopo il Belvedere è il momento per il Mausoleo, costruito su una collinetta più a sud. Ammetto che a questo punto, con la luce sempre più fievole ed il vento in aumento, soli in tutta la tenuta e circondati da campi verdissimi e scenari incredibili, hanno iniziato a tornarmi in mente tutte le storie di fate, folletti e banshees che avessi mai letto o sentito.
Così quando, camminando per arrivare al Mausoleo…

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…I saw we were so far (and after so short time!) from the Palace, that it was truly like being in a irish story, one of those where the fairies are playing with time making the people think that 10 years are 10 minutes:

…vidi che ci trovavamo così lontani (e dopo così poco tempo) dal Palazzo, che fu davvero come essere in un racconto irlandese di quelli dove le fate fanno sembrare al malcapitato di turno che 10 anni siano 10 minuti:

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The Mausoleum was built in the years around 1780, wanted from the Bishop Hervey in memory of his eldest brother, Lord George Hervey, 2nd Earl of Bristol, Lord-Lieutenant of Ireland, who died in 1775.
Originally on the top of the monument there were even a cupola and a statue, but a storm blew them in 1839 and they never been replaced.

Il Mausoleo è una costruzione degli anni attorno al 1780 e fu fatto costruire dal Vescovo Hervey in memoria del fratello maggiore, Lord George Hervey, 2° Conte di  Bristol e Luogotenente d’Irlanda, che morì nel 1775.
Originariamente sulla sommità del monumento vi erano anche una cupola ed una statua, ma una tempesta le abbattè nel 1839 e non vennero mai rimpiazzate.

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Finally tha last and more famous monument was waiting for us: we returned to Downhill Palace to go down to the well-known Mussenden Temple.

Finalmente l’ultimo e più famoso monumento ci aspettava: tornammo indietro sino a Downhill Palace per scendere verso il celebre Tempio di Mussenden.

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Mussenden Temple is a magic place, that I wanted to visit from a long time. It was the personal library of Bishop Hervey, built in 1785 on a cliff on the Atlantic Ocean (the Ocean’s winds eroded the cliff so much and the Temple was so close to the edge that the National Trust had to do some stabilisation works). Unluckily the Temple was closed, so we couldn’t peek inside, but it seems the shelves are gone; despite this you can still breathe the past atmosphere, that of a perfect place where to write and read, surrounded by an absolute romanticism.
The architecture is inspired by the Temple of Vesta in Tivoli’s Villa, near Rome, and the building takes its name from the wife of Hervey’s cousin, Frideswide Mussenden, to which it was dedicated.

Il Tempio di Mussenden è un luogo magico, che volevo visitare da tempo. Si tratta della biblioteca personale del Vescovo Hervey, fatta costruire nel 1785 a picco sull’Oceano Atlantico (così a picco che i venti dell’Atlantico erosero la scogliera avvicinando pericolosamente il Tempio al bordo; il National Trust dovette quindi fare dei lavori per rimetterlo in sicurezza). Purtroppo il Tempio era chiuso, quindi non abbiamo potuto sbirciare all’interno, ma sembra gli scaffali ormai non vi siano più; ciò nonostante ancora si respira l’atmosfera passata, quella di un luogo perfetto per scrivere e leggere, di un romanticismo assoluto.
L’architettura si ispira al Tempio di Vesta della Villa di Tivoli, vicino a Roma, e l’edificio prende il suo nome dalla moglie del cugino di Hervey, al quale il monumento era dedicato, Frideswide Mussenden.

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I love the inscription going all around the monument, an english trasposition of a part of Lucretius’ “De Rerum Natura”:
Suave, mari magno turbantibus aequora ventis e terra magnum alterius spectare laborem.”
Tis pleasant, safely to behold from shore / The rolling ship, and hear the tempests roar.

Adoro l’iscrizione che gira tutto intorno al monumento, una trasposizione in inglese del “De Rerum Natura” di Lucrezio: 
Suave, mari magno turbantibus aequora ventis e terra magnum alterius spectare laborem.”
Tis pleasant, safely to behold from shore / The rolling ship, and hear the tempests roar.
(Traduzione dell’originale di Lucrezio: “È dolce, quando i venti sconvolgono le distese del vasto mare guardare da terra il grande travaglio di altri.”)

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The view from this place is marvellous: looking out from the wall at the back of the Temple you can see the Atlantic Ocean and the beach below (the one on which is Downhill Hostel!), and the scenery all around.
The wind was very strong, so the photos below were the best ones we could shoot without falling down the cliff 😉

La vista da questo luogo è meravigliosa: affacciandosi dal muretto alle spalle del Tempio si possono vedere l’Oceano Atlantico e la spiaggia sottostante (proprio quella sulla quale si trova il Downhill Hostel!), ed il panorama tutto intorno. Il vento era molto forte, quindi le foto qui sotto sono le migliori che potevamo scattare senza rischiare di cadere di sotto 😉

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At this point, with the sun beyond the orizon and a very strong wind, we walked back to the hostel, with our hearts full of magic.

A questo punto, con il sole ormai tramontato ed il vento fortissimo, ci siamo incamminati per tornare all’ostello con il cuore pieno di magia.

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More infos: Downhill Demesne and Hezlett House

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