Love has no size.


Love has no size and it’s not a matter of weight on the scale. This is what Stephen taught me when we met. I’ve never been  one of those women obsessed with their own weight or with their appearence and I passed way more time cultivating what I have inside instead of what’s outside. Despite that, I found I have some basic manias, results of my social and cultural background, that had been given for granted and so every day worked in silence inside me, regulating the satisfaction and perception I had of myself.
In Italy we have a real obsession for physical shape: the majority of people I know, women or men, single or in a couple, are continously in diet. To have some chilogram too much is perceived as an obstacle to other people liking you and a lack of love toward yourself. There are then many other requisites, but that’s pretty strong, especially if you are a woman. In part it’s a question of tastes, but most of all it’s a consequence of aesthetic stereotypes that every day are given us from society and media, and with which, in time, unwittingly we grow.
One of the things that struck me more when I visited Northern Ireland for the first time, was the absence of this element: men, but even more women, are more free and the physical shape has really not so much importance. Some chilo too much is not an oppressive problem that prevents you to find a boyfriend or banish you in the club’s corner when you go out with friends. Character, intelligence and congeniality are the true important things, and even another kind of beauty, that takes its strenght from the person and not from the shell.
And Stevie thinks exactly the same way: not only he taught me to be more open toward people, but even to feel better with myself. If him, that is one of my favourite people in the world, loves me as I am, why should I worry about other things? To be ourselves is the sexiest thing we can do 😉

L’amore non ha taglia, non è una questione di chili sulla bilancia. Questo è quello che mi ha insegnato Stephen dacché ci siamo conosciuti. Non sono mai stata una di quelle donne ossessionate dal proprio peso o dall’aspetto fisico ed ho passato decisamente più tempo a coltivare quel che ho dentro rispetto a ciò che è fuori. Ciò nonostante mi sono resa conto di alcune manie che avevo di base, provenienti dal mio background culturale e sociale che davo assolutamente per scontate, che lavoravano in silenzio ogni giorno regolando la soddisfazione e la percezione che avevo di me stessa.
In Italia abbiamo una vera e propria fissazione per la forma fisica: la maggior parte delle persone che conosco, siano donne o uomini, single o in coppia, sono continuamente a dieta. L’avere qualche chilo in più viene percepito come un ostacolo al piacere agli altri ed una mancanza di amore verso se stessi. Ci sono poi tanti altri fattori, ma quello è davvero forte, soprattutto se sei una donna. In parte è una questione di gusti, ma per lo più è una conseguenza degli stereotipi estetici che ci vengono dati in pasto ogni giorno dalla società e dai media e con i quali, nel tempo, inconsapevolmente cresciamo.
Una delle cose che mi hanno colpita di più quando per la prima volta ho visitato l’Irlanda del Nord, è stata la mancanza di questo fattore: gli uomini, ma soprattutto le donne, sono più liberi ed il fisico ha davvero poca importanza. Qualche chilo in più non è un opprimente problema che ti impedisce di trovare un compagno o ti relega in un angolo del locale quando esci con gli amici. Carattere, intelligenza e simpatia la fanno da padroni, ed anche un altro genere di bellezza, che prende la propria forza dalla persona e non dall’involucro.
E Stevie la pensa esattamente così: non solo mi ha insegnato ad essere più aperta verso chi mi sta intorno, ma anche a sentirmi meglio con me stessa. Se lui, che è una delle mie persone preferite al mondo, mi ama per come sono, perché dovrei farmi altri problemi? Essere se stessi è la cosa più sexy che si possa fare 😉

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3 thoughts on “Love has no size.

  1. Purtroppo l’Italia è diventata un paese troppo superficiale…e se non hai certe caratteristiche fisiche non vieni nemmeno considerato.
    Sarei veramente curioso di andare in Irlanda per godermi la libertà di cui parli 🙂

    • Non era un modo per criticare l’Italia, non voglio ricadere nelle lamentele di chi vede l’estero come un forziere di oro luccicante ed il proprio paese come un’accozzaglia di disagi…semplicemente prendo atto della differenza relativa a questo tema, spesso delicato. Diverse culture: alcune cose son migliori, altre peggiori, ma tutto è sempre e comunque molto soggettivo. Questa di cui parlo nel post per me è una differenza molto positiva, poi ce ne sono altre che non sento come tali 🙂
      Ciao Deer, grazie per il commento e buona giornata! 😀

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